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Nato e Ue in allerta per guerra ibrida russa: la posizione
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Nato e Ue in allerta per guerra ibrida russa, Von der Leyen: “Reagiremo”

Ursula Von Der Leyen

Alta tensione tra Nato, Ue e Russia per una situazione molto vicina ad una guerra ibrida. La posizione di Ursula von der Leyen e Mark Rutte.

Le forti tensioni di queste ultime ore divenute pubbliche tra Europa e Russia, dopo le accuse della Germania a Mosca a proposito di un tentativo di attacco all’aeroporto di Lipsia, hanno portato Ue e Nato a prendere una posizione netta a tal proposito. Sia Mark Rutte che Ursula von der Leyen, infatti, insieme, hanno scelto di rispondere e far capire che eventuali prossimi episodi non resteranno senza una reazione.

Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen – newsmondo.it

Guerra ibrida russa: la risposta di Nato e Ue

Da Bruxelles, Ursula von der Leyen e Mark Rutte hanno scelto di mostrarsi insieme per ribadire la compattezza tra Unione europea e Nato. Il messaggio è netto: aumentare la pressione sulla Russia e rispondere in maniera più veloce ed efficace a quelle che vengono considerate azioni irresponsabili.

La von der Leyen ha parlato apertamente di un attacco compiuto da agenti russi sul territorio dell’Unione europea attraverso materiale di tipo militare. Secondo la presidente della Commissione, l’Europa deve prepararsi a una nuova realtà e adattarsi a una situazione destinata a rappresentare la nuova normalità. “Si è trattato di un attacco perpetrato da agenti russi sul territorio dell’Unione Europea utilizzando materiale di tipo militare: non lo tollereremo. Gli europei devono fare i conti con la dura realtà che questa è la nuova normalità alla quale dobbiamo adattarci”, le sue parole.

Sulla stessa linea Mark Rutte, secondo cui la Russia avrebbe aumentato la propria spregiudicatezza senza però riuscire a intimidire l’Alleanza. Anche Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della Nato, ha definito Lipsia tutt’altro che un episodio isolato, invitando a non ignorare la guerra ibrida che, secondo la sua analisi, Mosca starebbe conducendo nei territori degli Alleati.

Il clima è apparso teso anche tra i 27 ministri degli Esteri riuniti in Irlanda. Kaja Kallas ha collegato l’intensificarsi degli attacchi ibridi alla necessità di una maggiore fermezza sulle sanzioni. Intanto, diversi Paesi si preparano ad annunciare nuove forniture di missili intercettori all’Ucraina, mentre la Germania intende proseguire con decisione nel sostegno a Kiev.

La Russia e la situazione con l’Ucraina

Sul fronte diplomatico, Mosca ha annunciato una “dura reazione” alla chiusura del consolato russo a Bonn e della Casa Russia a Berlino, accusando la Germania di provocare deliberatamente un peggioramento dei rapporti bilaterali.

Infine, resta centrale il tema delle risorse economiche. Kiev necessita di ulteriori finanziamenti anche a causa del blocco delle rotte commerciali attraverso il Mar Nero. Torna così al centro del dibattito l’ipotesi di utilizzare i fondi russi congelati: la Commissione europea starebbe valutando il trasferimento di 185 miliardi custoditi presso Euroclear in un apposito veicolo europeo, cercando di superare il veto finora esistente.

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ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2026 8:28

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